Specialisti in plusdotazione 

I nostri specialisti

Per tutti i nostri soci per le valutazioni del profilo cognitivo, per le diagnosi di altre neurodiversità associate alla plusdotazione, per i percorsi di supporto e terapia e per la formazione ci avvaliamo di:

65 specialisti

42 sedi

38 città italiane + 1 nel Canton Ticino

17 regioni in Italia

Standard qualitativo

Come e perché sono stati da noi scelti questi professionisti?

  • Perché la loro formazione, ricerca ed esperienza sulla plusdotazione ha radici profonde fino ad essere diventata una scelta di vita.
  • Perché la loro formazione, esperienze e studi offrono una visione a 360° sulle neurodiversità. Questo significa che sono in grado, attraverso l'incontro con il bambino, ragazzo ed adulto, e lo studio del loro profilo cognitivo, di formulare ipotesi su un'eventuale copresenza di altre neurodiversità come l'Asperger, l'Adhd o i Dsa.
  • Perché le loro relazioni sul profilo cognitivo sono approfondite, curate, e complete. La relazione che viene a loro restituita include anche l'analisi fattoriale CHC, che pochissimi altri in Italia svolgono.
  • Perché le loro capacità, sensibilità ed esperienza vanno dalla prima infanzia all'età adulta; sono pertanto in grado di stabilire l'alleanza giusta, e necessaria, anche per valutazioni molto precoci.
  • Perché la fiducia in loro riposta, negli anni, da tantissime famiglie, ha generato sempre e solo riconoscenza e gratitudine.

Perché non ne abbiamo scelti altri?

  • Molti in Italia, si presentano come esperti di plusdotazione, in realtà fanno di tutto un po': dalla psicoterapia sistemico relazionale al supporto emotivo per differenti problematiche e disturbi. Non sono perciò focalizzati né sulla plusdotazione nè sulle neurodiversità che la possono accompagnare. Questo comporta una dispersione di competenze che restano, tutte, piuttosto approssimative.
  • Pochissimi, in Italia, hanno le capacità e le competenze per riuscire a formulare ipotesi sull'eventuale copresenza di altre neurodiversità . Alcuni addirittura, allontanano da eventuali successivi e necessari percorsi diagnostici. La plusdotazione può mascherare la presenza di altre neurodiversità e la formulazione dell'ipotesi corretta è un processo complesso ma realizzabile, perciò, solo da chi ne abbia una conoscenza a 360°.
  • Nel corso degli anni abbiamo avuto modo di visionare relazioni e valutazioni incomplete, prive di strumenti di comprensione che potessero essere utili alle scuole ed alle famiglie, e, purtroppo, persino contenenti errori di calcolo dei punteggi. Ci sono pervenute anche valutazioni fatte con l'utilizzo di test obsoleti, malgrado la disponibilità sul mercato delle successive versioni.
  • Una valutazione non ottimale, comporta, oltre ad un inutile investimento economico, anche un danno per le famiglie perché, anche volendo somministrare il test nuovamente, è necessario che trascorrano almeno due anni dall'esecuzione del precedente. Non è possibile, né consigliabile, procedere diversamente perché il rischio è di ottenere risultati falsati e non utili.

L'utilità di una valutazione

  1. Permette di indagare il funzionamento cognitivo del bambino/a o del ragazzo/a, in termini di modalità, ossia, di mettere in evidenza, in modo oggettivo, sia le risorse (punti di forza) che eventuali difficoltà (punti di debolezza);
  2. Il profilo risultante, è il necessario punto di partenza per poter mettere in atto interventi personalizzati, sia sul fronte familiare che scolastico, in riferimento sia alle risorse da coltivare che agli ambiti da supportare;
  3. Nel caso in cui emergesse un alto potenziale è possibile attestarlo e beneficiare di Piani Didattici Personalizzati (PDP)

In una prospettiva di promozione della resilienza del soggetto, l'iter di valutazione mira a mettere in luce fattori protettivi e di rischio che agiscono sui tre livelli:

  • individuale: riferito ad aspetti sia cognitivi che socio-emotivi del bambino
  • familiare: che fa riferimento al benessere della famiglia del bambino
  • sociale-scolastico: legato al rapporto tra il bambino e i pari, alla riuscita scolastica e all'adattamento nel gruppo-classe.