Kazimir Dąbrowski
a cura di Sonia Enrica Sossi Presidente dell'Associazione

Tra i tanti testi dedicati alla plusdotazione, ho voluto dedicare al Dott. Dąbrowski  una pagina in omaggio alla grandiosità di colui che ha dedicato 45 anni d'intenso lavoro nel mondo della psicologia, arrivando a formulare la geniale teoria della disintegrazione positiva ed all'individuazione dell'identità gifted attraverso le overexcitability, distaccandosi di parecchio dall'idea statica e prettamente quantitativa delle capacità dell'intelletto.

Un duro lavoro, il suo, effettuato tra le due guerre che, con grande profondità, ha trasformato per sempre il concetto dell'intelligenza mutandolo da quantitativo a qualitativo ispirando molti  suoi successori come Piechowski e la Silverman.

L'immensa opera di Dąbrowski, purtroppo mai tradotta in italiano, comprende anche una straordinaria poesia, conosciuta da pochi,  dedicata a chi vive la propria esistenza intensificata da connessioni multiple ed accelerate che lui definisce, simpaticamente, "psiconevrotici", non certo con l'accezione negativa dell'uso comune di questa definizione, bensì nel reale significato scientifico di una psiche con sinapsi più attive e nervose. 

Siate grati psiconevrotici!

Per la vostra sensibilità nell'insensibilità del mondo, per le vostre incertezze tra le certezze del mondo.
Perché sovente bruciano in voi le emozioni degli altri come fossero vostre.

Perché percepite le ansie del mondo, la sua ottusità e la cieca fiducia nei propri mezzi.
Per la vostra fobia di lavarvi le mani dalla sporcizia del mondo, per il vostro timore di rimanere rinchiusi tra limiti decisi da altri, per la vostra paura dell'assurdità dell'esistenza.
Per la vostra delicatezza nel non dire agli altri cosa vedete in loro.

Per la vostra goffaggine nelle questioni pratiche, e per la vostra praticità nell'affrontare l'ignoto, per il vostro sguardo lucido sulle grandi domande che vi allontana dalla vita quotidiana, per la vostra selettività nei rapporti e la paura di perdere gli amici più stretti, per la vostra creatività e per la gioia che vi travolge, per la vostra inadattabilità a ciò che "è", e il vostro essere adatti a ciò che "dovrebbe essere", per le vostri enormi ma inutilizzate capacità.
Per il colpevole ritardo nel riconoscere il vostro vero valore, che non insegna mai ad apprezzare il valore di quelli che verranno dopo di voi.

Per il vostro lasciarvi dirigere da altri quando dovreste esser voi a governare, per il vostro celestiale dono che viene schiacciato dalla forza bruta; per tutto ciò che in voi è preveggente, indicibile, infinito.
Per la solitudine e l'unicità del vostro percorso.
Siate benvenuti!

Dabrowski (1972) Psychoneurosis is not ilness

Il grande Dąbrowski

Kazimierz Dąbrowski (1902-1980) psicologo polacco, riconosciuto da molti specialisti come "Il padre della ricerca sulla plusdotazione", fu anche il primo a definirla come un'intensa esperienza globale, piuttosto che una semplice esperienza intellettuale. I suoi studi clinici sui bambini gifted si focalizzarono sul comprendere in cosa, oltre alle notevoli capacità intellettive, fossero effettivamente diversi arrivando a considerare la loro grande intensità come parte integrante del loro essere.

Questa intensità coinvolge l'individuo attraverso quelle che definisce "overexcitability", esperienze fisiologiche derivanti dall'aumento della sensibilità neuronali che suddivide in 5 tipologie: sensoriali, emotive, intellettive, psicomotorie, immaginative.

Come per le intelligenze multiple di Gardner, se ne possono avere più di una, i plusdotati hanno infatti intensità multiple, alcune dominanti; diverse forme di sovraeccitabilità permettono una visione della realtà più forte e multiforme.

Le sovraeccitabilità sono un'innata tendenza a rispondere in modo accentuato a varie forme di stimoli, sia esterni che interni la persona mostra una reazione più forte del normale di fronte ad uno stimolo che ad altri potrebbe apparire minimo o impercettibile.

Profondità di sentimenti, di emozioni, di riflessioni, di comportamenti e di creatività manifestano la spiccata tendenza ad esprimere in maniera intensa tutto il proprio essere in una sorta di unione marcatamente empatica con l'universo. Non va però confusa con la semplice empatia. La persona empatica prova una connessione con i sentimenti degli altri e può provare un lieve sgomento per la sofferenza altrui, mentre un plusdotato arriva a manifestare un enorme turbamento, nella stessa situazione, riflettendo su quanto sia ingiusta l'esistenza ed esprimendosi in reazioni di sfogo ed avvilimento anche molto forti.

La Sovraereccitabilità è un termine introdotto come parte della teoria della disintegrazione positiva ed è un punto di partenza che può aiutare a rendere più efficace l'identificazione di bambini plusdotati.

Dąbrowski ha dedicato 45 anni della sua vita per mettere insieme un quadro completo dell'evoluzione della psiche umana, arrivando a considerare l'auto psicoterapia l'unica vera ed utile terapia che permette all'essere di perseguire stati di coscienza superiori attraverso un processo definito disintegrazione positiva.

Il sé come unico essere che acquista consapevolezza attraverso una lunga analisi interiore ed i sintomi di disagio considerati come ricchezza da cui evolve una crescente consapevolezza del corpo, della mente, dell'umanità e del cosmo.

L'espressione di sentimenti intensi viene spesso considerata come segnale d'instabilità emotiva piuttosto che come caratteristica di una ricca vita interiore ed è questo uno de rischi che i nostri figli corrono nelle scuole e nelle mani di psicologi senza conoscenza della loro diversa identità.

Dąbrowski esalta invece le loro caratteristiche, non solo come straordinarie peculiarità, ma come vera e propria risorsa in possibilità di evoluzione della coscienza.

"Senza introspezione e riflessione intense e dolorose, lo sviluppo è improbabile. I sintomi psiconeurotici dovrebbero essere abbracciati e trasformati in ansie per problemi umani di ordine sempre più elevato. Se la psiconeurosi continua a essere classificata come malattia mentale, forse è una malattia migliore della salute" Dąbrowski

"Senza passare attraverso esperienze molto difficili e persino qualcosa come la psiconeurosi e la nevrosi non possiamo comprendere gli esseri umani e non possiamo realizzare il nostro sviluppo multidimensionale e multilivello verso livelli sempre più alti." Dąbrowski

Egli afferma che non tutte le persone si dirigono verso un livello superiore di sviluppo della coscienza, ma che l'essere dotati di sovraeccitabilità, sia predittivo del potenziale per uno sviluppo morale di livello superiore. Le sovraeccitabilità, non dovrebbero perciò rappresentare un problema bensì un enorme risorsa, una dotazione genetica che predice quale livello di sviluppo morale un individuo potrà raggiungere.

Ci riporta come durante periodi di forte stress, crisi o disagio, le persone dotate di maggiore intensità emotiva soffrano in modo più intenso ma che tale sofferenza possa condurre più facilmente ad una "disintegrazione positiva" del personale livello di sviluppo raggiunto, per salire a un livello superiore di funzionamento morale. Coloro che provavano emozioni e criticità forti, inclusa la sensazione di sentirsi "diversi", un esperienziale d'inadeguatezza, di conflitti interiori, bassa autostima o sensi di colpa ha pertanto molte più possibilità di crescita positiva.

In conclusione: l'intensa esperienza fa sorgere l'introspezione, la quale crea il conflitto interiore; Il conflitto interiore permette di accedere ad un livello di consapevolezza superiore attraverso ripetute crisi e ristrutturazioni della personalità.

Le 5 "Overexcitability"

Psicomotoria

Caratterizzati da alti livelli di energia hanno un naturale bisogno di movimento, difficilmente riusciranno a resistere all'immobilità nelle classi, tenderanno a scaricare il loro surplus energetico anche attraverso la manipolazione di oggetti. Un'accresciuta eccitabilità del sistema neuromuscolare li spinge all'azione ed alla trasformazione della tensione emotiva in forme di espressione psicomotoria. Se emotivamente tesi, possono agire impulsivamente anche ad impercettibili stimoli che possono provocare in loro una forte reazione ed una risposta sproporzionata. Tutte queste sono manifestazioni di un eccesso di energia. Motivati a cercare continuamente stimoli, quando la loro tensione interna è troppo bassa, possono sperimentare uno stato di ansia e di disagio interiore causati da una "deprivazione nervosa" che li porterà a cercare stimolazioni per ristabilire il loro equilibrio interno ed eliminare quel disagio. La maggior parte necessita di meno ore di sonno rispetto agli altri bambini.

Questa caratteristica continua ad essere causa di errate diagnosi di ADHD, a differenza del bambino iperattivo che tende a perdere il controllo volontario sull'attenzione e sul comportamento, il bambino gifted è in grado di focalizzare l'attenzione e concentrarsi intensamente quando interessato.

  • Grande loquacità che può essere rapida e compulsiva
  • Utilizzo di molti dettagli descrittivi
  • Comportamenti impulsivi
  • Competitività
  • Tic nervosi
  • Preferenza per azioni veloci e sport con intenso dispendio di energia
  • Marcata espressione fisica delle emozioni
  • Difficoltà d'addormentamento ed insonnia


Sensoriale

Vivono intense esperienze ad ogni stimolo proveniente dai cinque sensi. Hanno un'esperienza molto più ampia dei loro input sensoriali rispetto agli altri ed un maggiore e precoce apprezzamento dei piaceri estetici come la musica, la lingua e l'arte.

Questa caratteristica, espressa come una maggiore esperienza sensuale del piacere e del dispiacere si manifesta sia attraverso un aumento apprezzamento del piacere estetico, dei sapori, odori, texture e suoni sia con accentuate reazioni di disagio sperimentando sensazioni percepite come sgradevoli. La Sovra-eccitabilità dei sensi include un accresciuto bisogno di contatto fisico, di ricevere carezze e di essere al centro dell'attenzione, spesso convinti di essere "il centro dell'universo". Alcuni possono sentirsi sopraffatti e reagire ad una sovra stimolazione sensoriale ritirandosi, sfuggendo a stimoli e contatti fisici in cerca di solitudine e di tranquillità.

  • Apprezzamento della bellezza, sia nella scrittura, musica, arte e nella natura
  • Sensibilità agli odori ai quali legano ricordi attrattivi o repulsivi, grande sensibilità agli odori chimici
  • Sensibilità ai sapori ed alla consistenza degli alimenti
  • Sensibilità alla luce che potrebbe essere fonte di fastidio
  • Sensibilità tattile, possono provare fastidio per alcuni materiali sulla pelle, etichette dell'abbigliamento ed all'acqua.
  • Sensibilità uditiva possono venire distratti da impercettibili rumori di fondo
  • Percepiscono dettagli visivi spesso impercettibili o insignificanti per gli altri
  • Bisogno e desiderio di contatto e conforto fisico


Intellettiva

Caratterizzati da un'intensa attività mentale, cercano risposte a domande profonde manifestando un estremo desiderio di ricerca della verità e della conoscenza analizzando e classificando continuamente le informazioni. Intellettivamente dotati hanno una mente incredibilmente attiva, curiosa e dinamica. Abilissimi nel rapido problem solving, portati all'analisi, al pensiero teorico ed al rispetto della logica. Geneticamente orientati alla riflessione, a pensare anche per il piacere di farlo, a considerazioni perspicaci ed acute, elaborano personali intuizioni spesso mettendo in discussione quanto appreso da altri. Il loro continuo bisogno di risposte può metterli nei guai a scuola risultando, per alcuni insegnanti, sfidanti e irrispettosi.

Impegnati nella loro accelerata attività mentale possono apparire distratti ma se richiamati all'attenzione dimostrano di aver contemporaneamente recepito anche quanto stava spiegando l'insegnante, questa capacità è definibile come multi-tasking intellettivo.

  • Curiosità insaziabile
  • Amore per la conoscenza e per l'apprendimento
  • Amore per la risoluzione dei problemi
  • Avidi lettori di testi complessi anche in tenera età
  • Pensiero teorico ed analitico
  • Pensiero indipendente e divergente
  • Concentrazione, capacità di sostenere un grande sforzo intellettivo
  • Grande varietà d'interessi


Immaginativa

Posseggono una fervida capacità d'immaginazione, utilizzando associazioni d'immagini e fantasia immediatamente vi collegano le nozioni apprese per ampliarne l'esperienza intellettiva. Frequente è l'uso di immagini nelle loro spiegazioni e racconti insieme all'utilizzo di simboli e metafore ed ad uno spiccatissimo e particolare senso dell'humor. Con le immagini dei loro sogni, visioni e di una visualizzazione vivida e animata vengono da loro elaborate favole e racconti pieni d'inventiva. Con la stessa intensità immaginativa possono creare piccole creazioni, invenzioni e disegni. Fervida attività di sogni sia ad occhi aperti che durante il sonno. Potrebbe erroneamente sembrare che non siano in grado di distinguere tra verità e finzione, in realtà anche in questo caso si tratta di un loro naturale bisogno di utilizzare energia intellettiva spesso per sfuggire alla noia anche creando amici immaginari.

Hanno difficoltà a rimanere all'interno di classi in cui la creatività e l'immaginazione sono secondarie e dove l'apprendimento del rigido curriculum accademico ha la precedenza. Durante le lezioni potrebbero scrivere storie o disegnare invece di eseguire le consegne o partecipare a discussioni in classe. Possono avere difficoltà a completare i compiti quando un'idea incredibile li fa disconnettere dal loro dovere.

  • Fervida immaginazione e fantasia
  • Visualizzazioni molto dettagliate
  • Utilizzo di simboli e metafore
  • Spiccato senso dell'umorismo
  • Attratti da tutto ciò che stimola la loro fantasia come i mondi magici, la fantascienza e l'ignoto
  • Bisogno di stimoli visivi ed approfondimenti descrittivi
  • Sogni ad occhi aperti
  • Intensa attività onirica


Emotiva

La sovra-eccitabilità emotiva è in genere la prima ad essere colta dai genitori. Si manifesta come un aumento dell'intensità dei sentimenti, delle emozioni estreme e complesse, dell'identificazione con i sentimenti degli altri ed una forte espressività affettiva. Questa eccezionale sensibilità li porta spesso a farsi carico dei gravosi problemi del mondo ed a risentirne emotivamente in modo molto profondo. Attraverso le loro intense emozioni hanno accesso ad una sperimentazione precoce di forti sentimenti di attaccamento, di preoccupazioni e di ansie anche per ciò che non riguarda il loro piccolo mondo. Intensamente empatici e compassionevoli difficilmente trovano nei coetanei la stessa corrispondenza in intensità emotiva e possono soffrirne. Posseggono anche una grande memoria per i sentimenti e le emozioni provate in una determinata situazione. Attratti dall'introspezione con una forte tendenza a provare sensi di colpa, inadeguatezza e solitudine. Possono somatizzare le forti emozioni. Sensibilissimi alle immagini, notizie e racconti trasmessi attraverso la televisione ne rimangono emotivamente molto segnati manifestando dolore, tristezza e rabbia. Allo stesso modo manifestano in modo eclatante la loro gioia ed allegria spesso con ricambi emotivi molto rapidi definibili come "montagne russe emotive".

I bambini con una forte sovraeccitazione emotiva possono essere erroneamente ritenuti affetti dal disturbo bipolare o da altri disturbi emotivi.

  • Intensità emotiva che può manifestarsi con dirompenza
  • Grande empatia
  • Grande memoria dei sentimenti
  • Sentimenti di colpa e d'inadeguatezza
  • Un acuto senso di giusto e sbagliato o ingiustizia e ipocrisia
  • Risposta fisica alle emozioni
  • Somatizzazioni
  • Rapido ricambio emotivo, "montagne russe emotive"